Dichiarati lunedì 2 Marzo 2026 i dodici partenti dell’81esima edizione dell’Etruria, gruppo 2 sul doppio km,in programma sabato 7 a Firenze (tre volte si è disputata a Montecatini, nel 1966, nel 1986 e nel 2020), che torna in unica prova (dopo 5 anni diviso in maschi e femmine) e che in passato era tradizionalmente il primo appuntamento di vertice per i 3 anni (da 5 anni il secondo), classica fiorentina che si corre dal 1946 e che agli inizi prendeva il nome dai vari mesi in cui si è disputata (la prima edizione era a settembre, quindi Premio di Settembre), vinto sui 1700 metri da Antonio in 1.27.1 (su Fiattone) guidato da Dino Fabbrucci che siglò anche l’anno successivo con Adro in 1.27.8 davanti a Marisa, poi si corse ad ottobre come Premio di Ottobre, per la prima volta milionario, e vinto da Tudor e Orlando Zamboni nel 1948 in 1.25.8, fino al 1957 quando si affermarono Daga e Giuseppe Nogara in 1.23.5; infine dal 1958 Premio di Novembre, con l’affermazione di Lord Mayor e Romolo Ossani in 1.20.4 su Ledro e Siciliana, fino al 1973 quando andarono a bersaglio Zigoni e Ubaldo Baldi in 1.21.3; è denominata Etruria dal 1974, quando vide affermarsi un cavallo toscanissimo (di proprietà dell’empolese Antonio Vezzi e guidato da “Diecione” Vivaldo Baldi) come Pistillo in 1.21.3. E approfittiamo dell’occasione per raccontare un aneddoto relativo alla madre di Pistillo, Maristella: la cavalla di Adelfio Cecchi è stata una delle vittime dell’alluvione dell’Arno del 1966;era chiusa in box a Le Mulina e fu sommersa dall’acqua, ma non si perse d’animo e facendo leva con i piedi sul bordo della porta bassa del box riuscì a tenere fuori la testa dall’acqua nel disperato tentativo di salvarsi la vita. Ci riuscì, anche se le ferite riportate non le consentirono di continuare la carriera di corse; diventò fattrice dando alla luce il grande Pistillo. Si corse sul doppio km fino al 1989 quando vinse Lurabo Blue, si è tornati a correre sulla media distanza dal 2020. La statistica dice che spesso l’Etruria non è vinto dal favorito, memorabile l’edizione 1998 con l’imbattuto Viking Kronos che pagava 1,10 e fu respinto da Vanitas Ac impostato con coraggio in avanti in perfetto stile “Tamberino” dall’inesauribile “Tigre” Giancarlo Baldi (training e guida) in 1.14.7 e viene un po’ di nostalgia pensando come a quei tempi vedevamo battersi con coraggio anche contro cavalli a quota 1,10, “Se sei più forte dimostramelo …” sentenziavano i vecchi, così come resterà nella memoria, mia e di tanti ragazzi toscani, il successo da leader di Tome De Sousa e Bjorn Lindblom nel 1996 in 1.14.6 a 30 contro 1 con tanti di noi in piedi sulla tribunetta de Le Mulina al grido “Scappa Bjoooorn!!!”. Nel 2018 il ritorno al successo di un favorito, Zigolo De Buty con Roberto Andreghetti ottenendo strada e isolandosi in 1.13.1. Prima di lui a vincere da favorita fu Per Amore Gual nel 2012 in 1.15.7 con Enrico Bellei per il training di Holger Ehlert, poi per 6 anni è sempre stata favorita una femmina ma ha vinto un maschio: nel 2013 terza la favorita Rock Star Bi e vittoria di Rambo Zs e Andrea Farolfi per il training di Walter Zanetti in 1.14.2, nel 2014 terza la favorita Swan Wise As e vittoria a sorpresa di Suricato Jet e Gaetano Di Nardo per il training di Giuseppe Citarella in 1.13.8, nel 2015 ha sbagliato la favorita Teresita Wise e ha vinto allo speed Timone Ek con Enrico Bellei per il training di Gennaro Casillo al record della corsa sul miglio di 1.12.7 e al primo successo classico con seconda parte di gara esterna, nel 2016 in errore la favorita Unique Du Kras e successo da leader di Unno Del Duomo e Andrea Farolfi per il training di Walter Zanetti in 1.14.8, nel 2017 in fallo la favorita Vittoria Op e vittoria di forza di Vernissage Grif e Lorenzo Baldi (training e guida) in 1.13.1 in percorso allo scoperto; nel 2019 a segno in 1.13.8 da leader (favorito al tot ma per la presenza del compagno di scuderia Aladin Effe, quarto sul palo) Ayrton Treb e Andrea Farolfi per il training di Gennaro Casillo contenendo il gran finish di Aida Francis, nel 2020 a Montecatini nella prova maschi Boltigeur Erre e Federico Esposito per il training di Alessandro Gocciadoro in 1.14.1 sul doppio km finendo bene dopo essere andato davanti e aver mandato via, tra le femmine Blackflash Bar e Filippo Rocca per il training di Fausto Barelli in 1.14 sul doppio km in avanti, nel 2021 maschi Capital Mail e Mario Minopoli (anche trainer) in 1.14 finendo in crescendo dalla scia dei primi, femmine da favoriti Clelia D’Arc e Antonio Di Nardo per il training di Gennaro Casillo in 1.15.8 da leader, nel 2022 nella prova maschile Dimitri Ferm e Andrea Farolfi per il training di Mauro Baroncini in 1.14.2 da leader, femmine da netti favoriti Delicious Gar e Alessandro Gocciadoro (trainer e driver) in 1.14.2 passando ai 600 finali dopo impegno allo scoperto, nel 2023 maschi Elleboro Dr e Pietro Gubellini per il training di Fausto Barelli in 1.13.3 dopo aver ottenuto strada, femmine da favoriti El Alamein e Andrea Farolfi per il training di Mauro Baroncini in 1.14.5 da leader, nel 2024 maschi da netti favoriti Falco Killer Gar e Alessandro Goccciadoro (training e guida) al record della corsa sul doppio km di 1.12.7 passando ai 600 dopo impegno esterno, femmine da favoriti Funny Gio e Alessandro Gocciadoro in 1.13.3 da leader, l’anno scorso maschi Galileo Ferm e Marco Stefani per il training di Mauro Baroncini in 1.14.3 passando dalla scia dei primi sulla penultima curva, femmine a sorpresa Glory Winner e Francesco Facci per il training di Erik Bondo in 1.15.4 dopo aver ottenuto strada. In vetta all’albo d’oro Enrico Bellei con 5 vittorie su Vivaldo Baldi e Giancarlo Baldi a quota 4.
Sabato in prima fila in corda il vincitore del Criterium Romano Inimitable che è il maschio più vincente della generazione con già 6 primi in 7 uscite (praticamente imbattuto dopo l’errore del debutto) ed è rientrato al record della generazione sul doppio km, al 2 il passista Iago Roc che ha vinto una sola volta e ha il peggior record del campo, al 3 il regolare vincitore del Masaf Itan Pal Ferm che è il più ricco della generazione, è specialista del doppio km, ha carta di 4 primi in 8 uscite ed è rientrato vincendo, al 4 il duttile vincitore del Criterium Romano Il Trio Jet che parte molto forte, ha il miglior record del campo ed è specialista del doppio km ma è al rientro, al 5 la regolarissima Ialmaz Indal che è sempre al palo e ha vinto lo Stabile Femmine al record femminile della generazione sul doppio km, al 6 Incanto Three valido in tutte le uscite e a segno nello Stabile Maschi, al largo Ideal Top che in quell’occasione ha sbagliato sull’ultima curva quando si era posto all’inseguimento del leader.
In seconda fila in corda il cresciuto Ioan Jet, al 9 il finalista Iron Of Steel al rientro con carta di 2 primi in 4 uscite, al 10 Iceberg Lp valido in tutte le uscite, all’11 Iceberg Bi che ha il peggior record del campo sul doppio km ed è il più povero come somme vinte ma ha buon finish e ha in sulky il capolista dell’albo d’oro Enrico Bellei, al 12 Iris Amg che dopo l’errore del debutto ha centrato 5 successi consecutivi.
Ma in analisi e pronostico ci addentreremo nei prossimi giorni.
1 INIMITABLE V.Luongo
2 IAGO ROC F.Rocca
3 ITAN PAL FERM A.Simioli
4 IL TRIO JET A.Gocciadoro
5 IALMAZ INDAL Renè Legati
6 INCANTO THREE C.Maione
7 IDEAL TOP G.Amitrano
8 IOAN JET E.Baldi
9 IRON OF STEEL R.Vecchione
10 ICEBERG LP F.Gallo
11 ICEBERG BI E.Bellei
12 IRIS AMG R.Ruvolo
Nella foto Inimitable con Vincenzo Luongo.
