Tre gran premi nell’arco di tre domeniche consecutive, due di gruppo 2, l’Etruria e il Firenze e poi la ciliegina sulla torta del Gran Premio Duomo di Gruppo 1 anticipato quest’anno a marzo con una dotazione aumentata a 165mila euro. L’ippodromo del Visarno si appresta così a vivere la parte più importante della propria stagione agonistica al trotto per poi cedere il passo al galoppo che avrà il suo clou nella giornata del 25 aprile con la corsa dell’Arno. Insomma la primavera fiorentina arriva anche con un po’ di anticipo e vede già tutto lo staff in piena “trance agonistica” a cominciare da Carlo meli che non ha mai fatto mistero di tenere in particolar modo a che gli appuntamenti di spicco all’ippodromo rilevato e rilanciato da papà Cesare siano anche un evento dal punto di vista mondano. Abbiamo voluto quindi tastare un po’ il polso proprio alla vigilia della prima “uscita”.
Tre domeniche consecutive di vetrina per il Visarno. Un po’ come fosse un piccolo “meeting”. Che ne pensa di questa particolare soluzione adottata dal calendario?
"L'ufficio programmazione del MASAF ha iniziato un processo di ammodernamento del calendario dei grandi premi in una prospettiva internazionale del settore. Questa sequenza di eventi risponde a questa nuova visione e si coniuga perfettamente con la stagione più accattivante per il pubblico fiorentino. Siamo quindi positivi e stimolati a fare il massimo.”
Firenze ha dimostrato che quando si lavora in una certa direzione il pubblico poi risponde. Avete in mente iniziative particolari per queste tre domeniche?
“Le attività si concentrano sul Gran Premio Duomo dove avremo, oltre al pranzo istituzionale, il Dj set e la rassegna vintage. Siamo convinti che la musica e la rassegna siano la chiave per gli eventi ippici di trotto per questo periodo dell’anno.”
Dopo il trotto si passerà al galoppo con i preparativi per la Corsa dell’Arno. Firenze poi sembra destinata ad ospitare anche alcune giornate con corse interessanti “emigrate” da Roma. Un’altra sfida da affrontare… Con che spirito?
“Come abbiamo dichiarato durante la riunione c’è uno missione da compiere per salvare le corse e gli operatori orfani Capannelle, ma non possiamo limitarci ad un salvataggio quanto piuttosto puntare a rilanciare corse e partenti attraverso la promozione internazionale ed il coinvolgimento del pubblico degli appassionati”.
In passato c’è stato qualche piccolo problema con la pista di galoppo, poi risolto. L’incremento dell’attività vi trova preparati anche in questo senso?
“Fortunatamente da anni il nostro team ha risolto le criticità della pista portandola a livelli molto alti come confermato da tutti gli operatori. Abbiamo predisposto interventi specifici per far fronte all’incremento dell’attività ed all’apertura precoce della stagione.”
Il Visarno non sfrutta l’impianto di illuminazione. Sarà possibile in futuro vedere anche qualche giornata di corse in notturna?
"… Ci stiamo pensando, seriamente…"
