Chui, il miracolo del Re dell'Arcoveggio, Luciano Bechicchi.

Fra i trottatori entrati di prepotenza nel cuore dei numerosi appassionati trottofili dell'Arcoveggio non possiamo scordare l'indigeno Chui, portacolori negli Anni Settanta ed Ottanta di un proprietario e gentleman speciale come Loris Meliconi, titolare della scuderia Nuova Rimmel. Il figlio di Matastar e Model, fratello pieno dunque dello stallone Roamer, 1.59.1, nato nel 1975, come allievo del mitico Luciano Bechicchi frequentava buone categorie centrali o corse ad invito con la presenza degli importati, con discreta efficacia. Un giorno il suo trainer decise di correre in handicap con i nastri nel prestigioso GP della Vittoria edizione 1981 all'Arcoveggio. Approfittando della caduta in corsa di Gator Bowl, il poderoso mastino americano di Giancarlo Baldi, il piccolo sei anni Chui' dopo essere sfilato al comando dominò la corsa, vincendo in 1.17.9 davanti al temibile Cat Cris,che precedette il classico Dentice compagno di colori e d'allenamento di Chuì. Grande la soddisfazione di Loris Meliconi, uno sportivo a 360 gradi e fu indubbiamente sonoro l'applauso che il pubblico decretò al suo alfiere. Una delle tante magate realizzate da quel mostro delle Redini Lunghe, che rispondeva al nome di Luciano Bechicchi, autentico Re del Trotto Felsineo.
Foto di repertorio colta dal giornale L'Arcoveggio del 2 Gennaio 1988. Il prezzo in edicola era di ben 1000 lire.

Chui, il miracolo del Re dell'Arcoveggio,  Luciano Bechicchi.

Maggio 2022
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