Il possente Atollo, il campione griffato da Carlo Bottoni.

Atollo venne al mondo nel 1973 presso l’Allevamento Assia di Asya Tranfo ,in terra toscana, dallo yankee Snow Speed e dalla rampolla di Oriolo, Aviva.Con i colori dbianco.verdi della Scuderia Bologna di Edgardo Toschi ha meritato un posto a tutti gli effetti nella storia del Trotto Italiano,per avere sfidato e battuto i migliori importati ed indigeni della sua epoca, in coppia con un talento naturale quale Carlo Bottoni,che non solo l’ha condotto al successo da puledro ed anziano, ma che grazie ad un acume tattico considerevole e ad una raffinata sensibilità nelle mani ha ottenuto il meglio da lui. In questo report tratteremo soprattutto la carriera giovanile di questo dotato indigeno, in cui si sviluppo’la sua maturazione tecnica ed atletica sino all’esplosione definitiva da neoanziano. I coetanei della Generazione 1973 rispondevano ai nomi di Zimmerman, il migliore in assoluto laddove non tormentato dalla fastidiosa tendinite, il sauro Dailer, Derbywinner 1978, il possente Nazionale, l’ostico Cornish Cris, fornito di valida stamina, il qualitativo Aureo, Naucide, Oneghin, futuro stallone della Gardesana ,Zelik, Zaid , Dulan e le femmine indomite quali Dacia, Croazia, Devasca e Gaviola, compagna di colori di Atollo. Nel 1975 Atollo si impose in 1.21.3 a San Siro su Dacia e Codex nel premio dei 2 anni , conquistando poi il Premio Allevatori a Roma, ove volo’ letteralmente al record di 1.19.6, battendo la regolare Cita, Zelik e Derima. Nel 1976, a tre anni, il forte figlio di Snow Speed , che vantava di un modello morfologico aitante , dopo aver vinto a Napoli il Premio Vanoni in 1.18.6 su Melassa, Zoro e Devasca, si imponeva a Modena nel GP Tito Giovanardi in 1.18.3 su Dacia, Zaid e Liante, per poi bissare Padova con una franca affermazione in 1.18.4 sul miglio del GP Elwood Medium dinnanzi a Dacia, Zelik e Zaid.NEL gran PREMIO italia all’Arcoveggio Atollo ruppe in partenza e concluse sesto la corsa in 1.20.6.Dunque era giunto il momento del GP Nazionale a Milano , tappa fondamentale dell’iter classico dei puledri di 3 anni . Spalleggiato da Iberico, sapientemente guidato dallo strepitoso Ammiraglio,al secolo Ugo Bottoni, l’uomo dai 12 Frustini d’oro ,Atollo con Carlo Bottoni dominò’ in 1.20 sui 2100 metri,vincendo e convincendo.Figlio e padre si classificarono primo e secondo. Sulla lunga dirittura del GP Carlo Marangoni a Vinovo il leader Atollo affievolì la propria azione nel finale, cedendo quindi al serrate di Cornish Cris e Zaid. Si arrivava pertanto alla Corsa delle Corse, il Derby Italiano del Trotto 1977, con l’affollata partecipazione di ben 24 soggetti di 3 anni.Il portacolori di Edgardo Toschi ,dopo aver guidato la competizione fin dalla partenza, nella retta finale veniva fulminato da Dailer, partito con il numero 23, perdendo pure la piazza d’onore a favore dell’energico Naucide. Nel 1977 la generazione dei nati nel 1973 subì la piena leadership del potente Zimmerman, in grado di imporsi regolarmente in 1.17, ma Atollo si mostro’ un elemento di valore e dopo una fase d’appannamento, si esibì in partenze al fulmicotone alternate da Carlo Bottoni a performances vincenti dopo corsa d’attesa.Alle Mulina Atollo si affermo’ in 1.18.4 su Devasca e Croazia , mentre nel Tino Triossi a Tor di Valle si aggiudicò la quarta moneta. Al Sesana di montecatini il baio della Scuderia Bologna svettò dinnanzi a a Domegge, Croazia e Zimmerman nel GP Dante Alighieri. Nel GP San Gennaro veniva battuto in 1.17.7 da una strepitosa Gaviola. Nel fascinoso GP Continentale nessuno riuscì a fermare lo strapotere di Zimmerman , ma Atolo si piazzò al secondo posto alle sue spalle. Atollo si impose quindi nel Città di Padova in 1.17.4 e nel Due Torri, sempre all’Arcoveggio , firmò la vittoria in 1.18 davanti a Gaviola nel Due Torri, che proponeva il confronto fra i 4 ed i 5 anni.nel premio Firenze, in programma a San siro, Atollo vinse ancora in 1.19.3 sbaragliando Croazia, Illinois e Nazionale, facendo notare agli esperti di avere compiuto un ulteriore passo in avanti in vista della sua piena maturazione di trottatore completo ed esperto. Dal 1978 al 1980 Atollo si rivelò come un protagonista del circuito classico degli anziani, trionfando in corse prestigiose quali il Duomo , Repubblica, Toscana, Giorgio Jegher, Australia e Stabile. Utilizzato in razza come stallone dal 1980 al 1990 non si confermò allo stesso livello di corridore , generando soltanto alcuni soggetti discreti come Frescona, 1.16.8, Elce san, 1.16.9 .Fornarina RR, 1.16.9,, Fenez, 1.17.1 e Gazzella San, 1.17.2, ma il suo nome è rimasto ugualmente scolpito negli Annali del Trotto Tricolore.

Il possente Atollo, il campione griffato da  Carlo Bottoni.

Maggio 2020
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