Breve storia del trotto a Firenze, dal 1991 alle Mulina e dal 2012 al Visarno

Nel lontano 1891, in primavera, fu inaugurato per l’attività delle corse al trotto dalla Società Fiorentina l’ippodromo Le Mulina, immerso nel verde del Parco delle Cascine, antica tenuta di caccia dei Medici. Lo sviluppo di questa disciplina agonistica fu intenso e fruttuoso soprattutto nel periodo compreso fra il 1939 ed 1992, con la direzione sapiente di Giuseppe Camarrone, che nel 1939 istituì il GP Firenze riservato ai 4 anni e che con estrema lungimiranza, nell’immediato dopoguerra, ideò le corse classiche che hanno a tutti gli effetti consolidato la storia dell’Ippica in Toscana ed a Firenze, l’Etruria nel 1946 dedicato ai 3 anni, il Cupolone ai giovani di 2 anni, Ponte Vecchio ed il Duomo nel 1947, destinati ai trottatori anziani. Per il Trotto il prestigioso GP Duomo fu senz’altro la competizione italiana piu’ rinomata all’estero, alla pari del Lotteria e del Nazioni , al punto di provocare un autentico gemellaggio fra l’ippodromo newyorchese dello Yonkers e Le Mulina di Firenze. Negli Anni Ottanta e Novanta i cavalli scandinavi scesero dal Nord Europa su Firenze, trascinando molti appassionati che, anno dopo anno, nel corso del convegno alle Mulina incentrato sul Gran Premio Duomo esibivano e sventolavano con orgoglio le bandiere di Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca. Fin dal 1958 la velocissima pista in mezzomiglio delle Mulina registrò nel Duomo velocità sensazionali quali i primati d’Europa sul miglio dell’indigeno Tornese nel 1958 in 1.15.7, del finno-americano Keystone Patriot con Heikki Korpi in 1.13.4 nel 1984 e dello statunitense Crown’s Invitation con Pietro Gubellini in 1.12.4 nel 1992. Dal 2003 la celebre classica fu modificata nella sua formula , divenendo prova unica sui 1600 metri con la cancellazione delle emozionanti batterie di qualificazione. Da Gruppo 1 Europeo fu degradato dall’Unire a Gruppo 2,pur vantando un Albo d’Oro strabiliante e la sua dotazione economica passò da 170mila euro a soli 66mila.Nel marzo del 2012 l’antico impianto gigliato, che nei suoi 121 anni aveva superato qualunque tipo di avversità, compresa la devastante alluvione del 1966, cessò mestamente e per sempre la sua attività, ritornando in diretta gestione al Comune di Palazzo Vecchio. Nei mesi successivi si paventò l’azzeramento del Trotto nella Città del Giglio. In un momento di gravissima crisi economica e programmatica per l’intero comparto ippico fu un fiorentino illuminato e coraggioso come Cesare Meli, proprietario della Scuderia Bellosguardo e Presidentissimo di Federnat e Fegat a salvare in realtà Trotto e Galoppo a Firenze, sottoscrivendo dopo un bando pubblico una convenzione con il Comune, in cui si impegnava a trasferire l’attività trottistica dalle Mulina all’ippodromo del Visarno, sede fin dal 1847 del Galoppo, costruendovi ex novo una nuova pista di trotto. Il 4 Novembre 2012 la Sanfelice srl, la società di gestione della famiglia Meli, diede inizio ad una fase epocale dell’Ippica Toscana e Fiorentina, con il ritorno del GP Firenze, vinto fra l’altro da Orleans OM, portacolori di Cesare Meli. Il lavoro del Presidentissimo ha inequivocabilmente portato i suoi frutti fecondi, per cui domenica 2 Dicembre 2018, oltre al 46°Campionato Europeo per Amazzoni , che rappresenteranno tredici nazioni del Trotto Continentale, sarà presentato il 72° GP Duomo supportato da 154mila euro di montepremi e dalla speciale classificazione di Gruppo 1. Il Trotto al Visarno è vivo e vegeto e grazie alla gestione mirata di Cesare, Carlo e Laura Meli, si punta a riportare Firenze verso quei quartieri alti del settore, in cui per decenni ha degnamente occupato una poltrona di prima fila.


RC


Breve storia del trotto a Firenze, dal 1991 alle Mulina e dal 2012 al Visarno

Dicembre 2018
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