Amario racconta la storia del più veloce indigeno: RINGOSTARR TREB (1.08.2)

di Mario "Amario" Alderici - Vendo Puledri


E' destinato all'Elitloppet il più veloce cavallo indigeno di tutti i tempi (1.08.2), il Classic Photo Ringostarr Treb.


La carriera


2012: La Gavetta in Reclamare

Domato a Padova, Ringostarr inizia la sua carriera (con Barelli e Castaldo) a ottobre dei due anni, in una reclamare in cui al tot paga più di 45. Corre bene, sempre al largo, ma sbaglia sulla curva finale mentre lottava per il posto d’onore. La corsa palesa qualche problema di meccanica in curva (singolare per un soggetto che in seguito diventerà una macchina da guerra anche e soprattutto in pista piccola), a fine anno coglie un secondo (sempre a reclamare).


2013 Arrivano i GP (e Ehelert)
Ringo rientra a marzo, sempre a reclamare, sbagliando ancora. A primavera inoltrata viene trasferito nelle scuderie di Holger Ehlert, dove è curato per una zoppia e a maggio fa la sua prima corsa con Roberto Vecchione a Modena: è la sua prima vittoria in 1.16 da leader. E’ il periodo in cui Marco Scarton per gravi problemi di salute in famiglia (con la madre che, malata di cancro, scompare) vende i cavalli e tiene solo Ringostarr Treb, ormai per lui divenuto come un figlio. E Ringo lo ricpmpensa scalando a suon di vittorie le categorie. A novembre arriva il suo primo Gran Premio, il Regione Autonom, dove è al via con uno scomodo numero 6, mavince allo speed in 1.14.5. Si impone 8 volte con record vincendo di 1.13.


2014: Lo speed è servito
A giugno vince il Repubblica in 1.17.5 sul doppio km, progredendo dal gruppo nel mezzo giro finale in 28.6. Ad agosto il Città di Cesena in 1.13.2 di rimessa con finale eccezionale palesando grande cambio di marcia; chiude l’annata con 5 successi e aggiornamento del proprio record a 1.12.6 vincendo a Bologna.


2015 Wiliam Paal e la fantastica Sweden Cup con la batteria in 10.4
A maggio, nelle mani di un perfetto Wim Paal (che l’aveva guidato due volte in Italia con altrettanti successi), vince batteria e finale della Sweden Cup rispettivamente al nuovo record di 1.10.4 (di rimessa con mezzo giro finale da 1.09.2 senza stappare e senza chiudere la briglia) e in 1.11.3, finendo forte dalla scia dei primi. Alterna il training di Holger Ehlert in Italia e di Wim Paal in Scandinavia sempre ad ottimi livelli mostrandosi sempre più veloce e regolare. Chiude l’annata con 4 successi.


2016: le doppie prove sono il suo pane
Si segnala uno specialista delle doppie prove e vince una batteria della Bjerke Cup in 1.10.9 (arrivando secondo in finale), da leader batteria e finale del Città di Montecatini rispettivamente in 1.13 e in 1.12.2; Campionato Europeo in 1.12 in batteria da leader e in 1.14.3 nel race off dopo breve errore sulla prima curva pressato da Peace Of Mind; Freccia d’Europa in 1.11.1 (malgrado il peso sui piedi con ferri e campanelle) in controllo in avanti senza chiudere la briglia.


2017 l'americano Riordan lo rende l'Italiano più veloce di sempre: 1.08.2
A marzo vince lo Jegher in 1.15.1 facilmente da leader chiudendo in piena spinta; passa in allenamento a Jerry Riordan e a luglio diventa l’ indigeno più veloce in 1.08.2 secondo nell’Hugo Abergs Memorial finendo bene dopo essersi liberato tardi da secondo in corda; ad agosto vince il Sundsvall Open Trot in 1.11.1 sul doppio km finendo bene dopo percorso esterno. Nell’annata vince 4 volte e inizia la sua carriera di stallone.


2018 Olympiatravetn tutto davanti e a tutta birra: 1.10.0
Al rientro vince nettamente da leader l’Olympiatravet in 1.10 sul doppio km eguagliando il primato degli indigeni sulla distanza.


Amario racconta la storia del più veloce indigeno: RINGOSTARR TREB (1.08.2)

Dicembre 2018
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