Il GP Etruria ed i suoi primati

Alle Mulina di Firenze, nel 1947, con il nome di Premio d’Autunno, l’attuale GP Etruria fu inaugurato dal promettente tre anni Adro, che guidato da Dino Fabbrucci, si affermò su Marisa in 1.27.8 sui 2060 metri. Nel 1955 Luigino Canzi, futuro leader maximus dei guidatori italiani,condusse la veloce Bambaia ad una importante vittoria in 1.20.9,nuovo record della corsa, battendo Battifiacca e Kon Tiki. Tre anni dopo lo splendido Lord Mayor, pilotato da Romolo Ossani, sottomise il forte Ledro e Siciliana in 1.20.4. Il kyriano Steno, nel 1963, in coppia con il grande Nello Bellei, vinse in 1.20.5 sui quotati Alarì e Gebrasco, avvicinandosi al primato precedente, ma l’anno successivo sarà la splendida Valganna con Decione a polverizzarlo, trottando in 1.20 secco e lasciando ai posti d’onore Teobaldo ed il fulmine Rosset. Nel 1970 il campione Carosio e Giancarlo Baldi, per i colori rossoverdi di Biasuzzi siglarono il nuovo limite di 1.19.7, sopravvanzando Buggé ed Hooligan. Otto anni piu’ tardi il suntuoso Landenberger ben guidato da Nuti vinse il GP Etruria in 1.19 su Pasubio e Fornero. Senza dubbio fra le edizioni piu’ importanti va classificata quella del 1979, allorché il potente sauro Etis con il numero sei schizzò al comando dal bordo dell’ala su Borgoplin, che con Vivaldo Baldi gli prese la schiena davanti a Sidi, Laberio,Obed, Mornico e Porongo, mentre Ceox e Dividend affrontavano corsie esterne. Il battistrada tenne un ritmo davvero infernale, con il suo stile elastico e baldanzoso, ma all’ultima curva Borgoplin spiccò un volo da airone, andando a trionfare in 1.17.7, primato europeo in pista piccola per un tre anni sulla media distana. Etis fu ottimo secondo contenendo il finish di Ceox e Dividend. Di notevole spessore l’Etruria 1989 in cui si registò il successo di Lurabo Blue in 1.16.7 su Lancaster OM, prossimo Debywinner e Luna d’Assia. L’anno successivo il monumentale Montaione, brioso figlio di Bourbon, demolì in 1.15.5 il primato della corsa, prevalendo sul toscano Majer Art e su Malika LB. La bella e compatta Penelope Dei regalò l’Etruria 1993 ai colori trevigiani, affermandosi in un significativo 1.14.7 su Panther Bi e Pigmeo Mo, pupillo della Bellosguardo. Il barone di Svezia, Bjorn Lindblom, nel 1996 condusse l’indigeno Tome de Sousa ad una memorabile affermazione in 1.14.6 sui 166060 metri,record nazionale in mezzomiglio, staccando su Tesis e Tiffany AS. Dovettero trascorrere 13 anni, perché nel 2009 un tre anni potesse battere il record della corsa e fu la meteora Merlino OM, con Enrico Bellei,a sbaragliare il campo in 1.13.1, sconfiggendo la qualitativa Madras e Mistral Bi. Nel 2015, il Tamburino Napoletano Timone EK, allievo di Gennaro Casillo e portacolori di Luigi Lettieri, si impose con autorevolezza sui coetanei Tarim, Rulum e Tresor Zs, stabilendo in 1.12.7 un primato non facile da battere. Domenica 18 Marzo 2018, abbinato al 73° GP Etruria, al Visarno di disputerà la 18^ edizione del Memorial Raniero Di Stefano, l’indimenticato proprietario e gentleman fiorentino, prematuramente scomparso.



Nella foto Timone Ek con Enrico Bellei

Il GP Etruria ed i suoi primati

Ottobre 2018
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Pacha Dei Greppi